Messaggi in Bottiglia nel XXI° Secolo

Message in a Bottle

Il messaggio in bottiglia è un sistema di comunicazione dove il messaggio è rinchiuso in un contenitore (solitamente una bottiglia di vetro) per poi essere rilasciato in mare: da questo momento in poi la bottiglia galleggerà sino a raggiungere la terraferma, dove il messaggio potrà essere letto da qualcuno.
Sebbene non si possa sapere chi e quando abbia avuto l’idea di gettare in acqua il proprio messaggio in bottiglia, la tradizione vuole che il primo sia stato il filosofo greco Teofrasto nel 310 a.C, per dimostrare che il Mar Mediterraneo non era altro che un bacino dell’oceano Atlantico.
Si contano milioni di messaggi spediti in bottiglia, il sistema è stato utilizzato da marinai, scienziati, soldati,  prigionieri e pubblicitari.
Celebri utilizzatori furono Cristoforo Colombo e Benjamin Franklin. Il primo in balia di una tormenta, scrisse un messaggio dove riportava tutte le sue scoperte e lo infilò in una bottiglia; nel suo comunicato chiese anche a chi lo avesse letto di consegnare il messaggio alla Regina di Spagna. Colombo sopravvisse, e non si sa che fine abbia fatto il suo messaggio. Franklin invece, dopo aver notato che le navi americane navigavano ad una velocità maggiore di quelle inglesi,[6] consegnò alle onde un messaggio in bottiglia per poter tracciare facilmente il percorso delle correnti oceaniche della costa orientale degli Stati Uniti.
CURIOSITA’ – Guinness
Molto famosa fu la campagna pubblicitaria di A.W. Fawcett, direttore  generale della famosissima fabbrica di birra Irlandese “Guinness” che nel 1954, ideò un “lancio” pubblicitario di 50.000 bottiglie di birra.
Le bottiglie, (un’edizione speciale) furono lanciate da navi mercantili negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Questa iniziativa ebbe un così grande successo che pochi anni dopo, Fawcett, organizzò un nuovo lancio, per festeggiare i 200 anni del primo birrificio del marchio a Dublino.
A partire dal 14 Luglio 1959, per sei settimane, vennero lanciate nell’oceano Atlantico 150.000 bottiglie. Ogni bottiglia conteneva materiale pubblicitario e un certificato rilasciato dall’ “Ufficio del Re Nettuno”. Vi era anche un piccolo opuscolo che narrava la storia del marchio Guinness, un’etichetta speciale dorata e le istruzioni per trasforare la bottiglia in una lampada.
Alcune bottiglie contenevano altri articoli, come la pubblicità dell’ Ovomaltina (partner sponsor dell’iniziativa) o notizie sulla nave che l’aveva lanciata. L’ufficio stampa Guinness oggi conclude felicemente :  << dal numero di bottiglie che stanno ancora ritornando, possiamo dire che è stata la nostra campagna pubblicitaria più a lungo termine! >>
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